Ristrutturazione d’avanguardia per Westway Architects

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  • I canoni originari della facciata vengono mantenuti, introducendo solo negli ultimi due piani un rivestimento in vetro
  •  Facciata esteriore dell'edificio ottocentesco ristrutturato da Westway Architects; passato e presente si contrappongono nel quartiere tra Porta Garibaldi e Porta Nuova
  •  Apertura ellittica dove penetra la luce e si nota il verde, protagonista del progetto
  •  Rigogliosa vegetazione dilaga nel progetto di ristrutturazione di viale Monte Grappa
  • I materiali hanno un'importanza fondamentale nel progetto architettonico
  •  Il rivestimento è in legno fino al terzo piano e in pietra di Bedonia dal quarto in poi
  •  I ballatoi vengono ripresi dallo schema originario, per diventare privati e utilizzabili come spazi esterni abitabili, dove una rigogliosa vegetazione richiama idealmente quella delle aree comuni.
  • Un duo di alberi penetra all?interno della copertura, attraverso due aperture ellittiche

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3 MAG 2016
Lo studio d’architettura Westway Architects ha ristrutturato un edificio ottocentesco in viale Monte Grappa a Milano, mantenendo invariate caratteristiche originarie ed elaborandone altre in chiave contemporanea

Continua il processo di fusione architettonica tra presente e passato in territorio milanese: Westway Architects ha ristrutturato un edificio ottocentesco in viale Monte Grappa, nella nuova culla dell’innovazione urbanistica tra Porta Garibaldi e Porta Nuova. Il progetto di Luca Aureggi e Maurizio Condoluci ha preservato i canoni strutturali ed estetici della facciata, intervenendo sugli ultimi due piani con un rivestimento in vetro; il rigore è spezzato a favore di una marcata impronta contemporanea che arriva a comprendere tutti gli aspetti progettuali.

I concetti di sostenibilità e alta tecnologia diventano cifra distintiva della storica abitazione popolare, ora destinata a usi commerciali e residenziali. A livello strutturale, i ballatoi vengono ripresi dallo schema originario, per diventare privati e utilizzabili come spazi esterni abitabili, dove una rigogliosa vegetazione richiama idealmente quella delle aree comuni. Armonia e continuità si ottengono grazie ai rivestimenti: il legno lascia spazio alla pietra di Bedonia a partire dal quarto piano, definendo nettamente gli spazi.

Estremamente curati in ogni particolare, i 25 appartamenti presentano un interior ricercato, espresso attraverso grandi firme del design italiano, quali Rimadesio (per le pareti scorrevoli in vetro) o Boffi, per le cucine. 

La corte entro cui guardano gli appartamenti è divisa in orizzontale attraverso una copertura calpestabile che separa il piano terra – commerciale – dalla zona residenziale, sviluppata in verticale nei due corpi da quattro e sei piani. Un duo di alberi penetra all’interno della copertura, attraverso due aperture ellittiche. L’architetto Luca Aureggi spiega: «I corpi di fabbrica, che perimetrano la corte, presentano altezze diverse e ampie zone a terrazzo per aprire il più possibile la vista in orizzontale e verticale, eliminando l’effetto di chiusura dello schema originario». Lo spazio dilatato dei piani inferiori si contrappone alla chiusura esteriore, offrendo un risultato all’insegna dell’eclitticità.

 

Scheda Progetto

Progetto architettonico e direzione artistica:

Westway Architects, Roma-Milano

arch. Luca Aureggi, arch. Maurizio Condoluci

Localizzazione: Milano

Area occupata: 900 mq

Superficie totale: 4000 mq

Anno: 2013

Fotografie: Moreno Maggi

 

 

 

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